La Vegetazione

 


La flora di Capri affonda le proprie radici in terreni composti da terra rossa, frammista a detriti di roccia calcarea, da tufi e da marne e arenarie con spessori molto variabili. Infatti Capri si copre di una vegetazione tipica dell'areale tirrenico: macchia bassa e cenosi arboree riproducono le famiglie vegetali della vicina penisola sorrentina. 
La macchia sempreverde è sicuramente l'elemento dominante: mirto tarantino, sopravvivenza archeologica dei giardini romani, ginepro, lentisco, erica arborea, cisto, euforbia, rosmarino, verdeggianti d'estate, piene di colori, di fiori e di frutti d'autunno e d'inverno. Nelle zone basse, il leccio si aggrega in boschetti, o si presenta solitario, e con esso il corbezzolo, che in autunno regala i suoi frutti gialli e rossi, le "cerase di mare", e il lauro, il carrubo, l'alaterno, o colonie di pini, mentre sulle rupi scoscese trovate la Chamaerops humilis, la palma nana che è stata importata dall'Africa. Sono state individuate e classificate circa 900 specie, nel 1697 il botanico Paolo Boccone scrisse che: "quest'isola produce piante curiose e rare", ed, in effetti, tra le glorie e le rarità della storia vegetale isolana si ricordano una nuova specie di Parietaria scoperta nel XVI sec. da Carlo Lacaita è la Kochia saxicola, pianta rara e preziosa ma destinata ad una rapida morte grazie alla costruzione della strada per Anacapri, che comportò la demolizione dei costoni di roccia dove avevano il loro nido vegetale. 


Per assicurare la conservazione della vegetazione tipica dell'isola e per farne oggetto di visita, sono stati creati parchi e giardini come il Parco di Villa San Michele ad Anacapri. Il parco fu curato e conservato dal medico svedese Axel Munthe e poi migliorato e ampliato dalla Fondazione San Michele. In questa zona coperta dal tufo giallo, possiamo ammirare dalla ginestra dal penetrante odore (Spertium junceum), alla ginestra gialla dalle macchie purpuree (Hamaecytisus spinescens) o la Campanula fragilis, dai colori lilla-azzurro, il rosmarino, l'orchidea italica, l'orchidea rosa e l'asfodelo.
Un'altra istituzione, nata dalla passione di un privato, il finanziere Mario Astarita realizzata al dì sopra della Grotta Bianca il parco Astarita, ad un'altezza di circa 300 m sul mare, si estende per circa 150.000 m2. Il parco è ricco di vegetazione bassa.

                                                                                     
                                                                   
 
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