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Norman Douglas, nasce
in Austria nel 1868, da una nobile famiglia austriaca, proprietaria di diversi
cotonifici. Pur essendo di madrelingua tedesca, apprese molto presto l'inglese
come seconda lingua. Dopo una non felice esperienza in una scuola di Uppingham,
frequentò il ginnasio a Karlsruhe, dove apprese l'italiano, la letteratura
classica e il pianoforte. Giunse a Capri nel 1888 assieme al fratello e,
nonostante il viaggio da Napoli non fosse stato dei più semplici, ad
arrampicarsi sui faraglioni e a catturare ben sei lucertole azzurre che
entrarono subito a far parte della sua collezione privata. Ritornato in
Germania, lasciò il ginnasio nel 1889. Disponendo di un buon capitale
finanziario decise di intraprendere l'attività diplomatica, ma non avendo
subito fortuna, decise di demordere.
Iniziò a visitare Capri da solo e per brevi periodi. Si stabilì sull'isola
definitivamente solo nell'autunno del 1903, alloggiando inizialmente in Villa
San Michele, di proprietà del principe Caracciolo. Nel 1904 pubblicò due
monografie: sulla Grotta Azzurra e sulla situazione forestale dell'isola.
Successivamente, nel luglio del 1906, la sua composizione si arricchì di altre
quattro opere, inerenti la letteratura caprese, Tiberio, i Saraceni e i corsari.
Ebbe molto a cuore tutte le piccole curiosità dell'isola, tanto da voler creare
monografie per ogni campo, ma si accorse ben presto del basso numero di
potenziali lettori. Tentò per ben tre volte di crearsi una propria casa, ma
nessun tentativo ebbe esito positivo. Fu in viaggio per vari anni, recandosi
dapprima in Calabria e poi in Tunisia. Tornato a Capri in pessime condizioni
economiche, pubblicò l'opera Siren Land in versione ridotta. Furono infatti
tagliati ben sette dei venti capitoli iniziali e gli altri figuravano solo come
adattamenti alle sue vecchie monografie. Neanche in questo modo riuscì ad
ottenere fondi per la costruzione della sua villa e quindi fu costretta a
venderla. Nel 1912 abbandonò l'isola per far ritorno a Londra, gli rimaneva
ancora una piccola villa a Capri che però vendette poco prima dello scoppio
della guerra. Fece ritorno sull'isola nel 1914 e strinse rapporti di amicizia
con i coniugi Mackenzie, che vollero conoscere lo scrittore rimasti abbagliati
dalle sue opere. Durante la guerra scrisse l'opera di maggiore importanza South
Wind contenente molti elementi di filosofia personale. Iniziato a Londra, il
racconto fu continuato da Douglas a Capri presso Villa Behering, dove fu aiutato
nella battitura da Faith Mackenzie. Decise però di terminare il racconto nella
sua Londra. Nel 1916 il libro fu pubblicato e Douglas ricevette il meritato
successo, anche se per poco tempo, perché nel 1917 fu imprigionato e sottoposto
a ben quattro udienze. Riuscito a lasciare Londra si rifugiò a Firenze, pubblicò
la sua opera e fu un trionfo. Nel 1946 decise di stabilirsi definitivamente a
Capri, appena giunto ricevette da Cerio una piccola dimora in località Unghia
Marina, ma soprattutto la cittadinanza onoraria di Capri. Attraversò momenti di
difficoltà economica, ma tutto si risolse ben presto e Douglas visse gli ultimi
anni della sua vita in modo agiato. La vista di alcuni splendidi paesaggi
dell'isola lo portarono a scrivere Footnote on Capri un saggio sull'isola.
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