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Damecuta
La villa imperiale di Damecuta fu una delle dodici ville che la tradizione vuole che siano state fatte costruire da Tiberio a Capri. La maestosità della villa imperiale è stata messa in luce a partire dal 1937, grazie all'interessamento del dott. Axel Munthe, che affidò gli scavi all'archeologo Amedeo Maiuri e, grazie a quest'ultimo, si ebbero le prime dimensioni della villa. Sull'origine del nome, pendono varie ipotesi. Le più accreditate sono due: per molti scrittori e storici, il termine deriverebbe dalla trasformazione in volgare del latino "Domus Augustus", mentre Maiuri sosteneva che si trattasse di una derivazione greca "Damo (o Demo), Kyra (o Kyraion) (nome del luogo) o Kidas (nome di persona). A differenza delle altre ville imperiali, quella di Damecuta è l'unica dove non si hanno notizie sicure sulla costruzione. Si pensa che sia stata dimora estiva di Tiberio, data la sua esposizione sul mare e la sua esposizione climatica favorevole, e si ipotizza anche una permanenza di Augusto.
Approfondimento (a
cura dell'Ass. Culturale Oebalus)
Come ci si Arriva:
da Anacapri, in località Piazzale Cimitero (a quattro passi dalla medesima fermata Sippic), vi attendono degli autobus che, in dieci minuti, arrivano nelle vicinanza della villa.
Oppure con una passeggiata di 30-40 minuti, vi si può giungere attraversando Via Pagliaro e proseguendo per Via Tuoro. Vi è anche un bus della Sippic diretto da Capri
(ore 9,00 e 16,00)
L'ingresso è libero dalle ore 9 del mattino fino ad un'ora prima del tramonto.
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